Cammino di preparazione all’Avvento

Cammino di preparazione all’Avvento

 

5 dicembre

“Il coraggio di mettersi in gioco”

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

RIFLESSIONE

Ha compassione della folla, il Maestro. Non sono numeri, o casi clinici, non li analizza come possibili consumatori, non li ritiene delle risorse o dei problemi. Sono persone, singoli individui conosciuti ed amati. Ascolta le loro ferite, sente e condivide il loro dolore, guarisce e consola, risana e converte. Quanta grazia fluisce dalle sue parole! Quanta gioia interiore! E chiede ai suoi discepoli di imitarlo, di vedere al di là dell’apparenza, di mettersi in gioco. Ma: come fare? È un deserto la vita, la fame di felicità è smisurata, dove riusciremo a trovare tutto il pane per colmare il cuore di chi ci sta accanto? Richiamo la vostra attenzione su un particolare: sette sono i pani donati dai discepoli, sette sono le sporte di pesce avanzato. Sette è il numero della perfezione, della pienezza: davanti alla folla che chiede, davanti al cumulo apparentemente insormontabile dei problemi che vediamo, mettiamoci completamente in gioco, totalmente in discussione. Il resto lo farà Dio. In questo tempo di avvento, mentre spaventati guardiamo al futuro, siamo chiamati a non demordere, a mettere in gioco quello che siamo.

PREGHIERA

Signore, oggi chiedi a ciascuno di noi, a tutti,
di mettere in gioco ciò che siamo,
ciò che abbiamo per poter sfamare la folla.
Quanto è difficile credere in un Dio
che ci chiede di dargli una mano!
Quanto vorremmo un Dio che interviene
a risolvere i guai che il nostro egoismo ha provocato!
Aiutaci ad accettare il tuo invito,
a mettere sul piatto quel poco che siamo,
perché la nostra generosità
con il tuo aiuto,
sfami ogni cuore. Amen.